“Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.”
– Charles Robert Darwin

Il contesto, profondamente inciso dalla recente emergenza sanitaria tuttora in atto, non garantisce il prestigio e lo status un tempo attribuiti alla professione forense.
Inoltre, a profitto e carriera si affiancano oggi altre esigenze, declinate in funzione dell’età e della storia individuale, quali:

  • equilibrio tra vita e lavoro
  • soddisfazione personale (che include la crescita professionale, la tutela delle scelte in ambito familiare, la formazione, la valorizzazione delle differenze e del contributo del singolo)
  • stabilità
  • il sentire di fare la differenza per il cliente, lo studio con cui si collabora e nella società – anche nella costruzione di nuovi modelli professionali, sociali, culturali

La prospettiva di riuscire a soddisfare queste esigenze condiziona le scelte del professionista rispetto al restare in uno studio/ continuare a investire nella professione.
Si tratta di scelte che interessano inevitabilmente anche gli studi con i quali i professionisti collaborano.