Perchè InFuturo


Se penso alla nostra professione e alla mia esperienza, nell’arco degli ultimi vent’anni, mi viene altrettanto facile e spontaneo visualizzare il concetto di “complessità“.
L’oggi non è necessariamente meno facile o più difficile, ma è senza dubbio maggiormente complesso.
Le usuali dinamiche si sono appesantite, i flussi informativi sono cresciuti, gli adempimenti moltiplicati.
Le relazioni, dentro e fuori i nostri studi, si sono ramificate, scomposte.
Fare l’avvocato oggi significa, credo, molto più di ieri comprendere e gestire la complessità.
In ciò scorgo vividi un imperativo e un’opportunità: proiettarci al di fuori di noi stessi, verso i giovani collaboratori, i colleghi, i concorrenti, i clienti, i Giudici e gli altri professionisti, per fare sintesi e sistema.
Perché non si può realmente comprendere e gestire la complessità senza conoscerla, senza confrontarsi con essa.
Perché il futuro, quale che sarà e che sapremo costruirci, non sarà il riflesso di un solo frammento, ma la risultante di un bellissimo frattale.

A valle di questo manifesto di idee o, se preferite, di ambiziose divagazioni, la volontà concreta di provare ed animare il dibattito e il confronto, tra noi ed oltre noi, coinvolgendo il meglio della nostra Società e delle altre associazioni, nonché i diversi punti di vista e le differenti esigenze tipico del mondo delle imprese e, in ultimo, della società in cui viviamo e vivremo.
Perché se un giurista è sempre un po’ conservatore, il diritto non è mai sovrastruttura.
Alla ricerca, pertanto, non già di un compromesso, ma di uno spunto ulteriore, di un nuovo punto di vista.
Di un metodo che è forma, forse l’unica, e quindi sostanza.

 

– Avv. Joseph Brigandì, Presidente SOLOM


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